Giappone - il tempio di Fushimi Inari

06.04.2020

Tra i tanti incantevoli posti visitati durante il mio viaggio in Giappone ho scelto di descrivere per primo un luogo molto particolare e suggestivo: il Santuario scintoista Fushimi Inari; si trova a sud di Kyoto ed è facilmente raggiungibile con la linea del treno JR Nara; é un antichissimo santuario dedicato al culto del Dio Inari, il Dio del riso, della prosperità dei raccolti, della fertilità, e in seguito del commercio. In Giappone ci sono più di 35.000 santuari dedicati a questa divinità, ma questo è definito "Taisha", ossia il "gran santuario". A renderlo cosí speciale sono i circa 10.000 torii affiancati l'uno all'altro che ricoprono i 4 km di sentieri che conducono alla sommità del monte Inari. I torii sono i caratteristici portali arancioni che separano il mondo sacro, divino, dal mondo impuro, dei viventi, e di solito sono posti sulla soglia di un santuario scintoista. Nello shintoismo, infatti, il passaggio sotto il torii è considerato una prima forma di purificazione a cui seguono poi altri riti da effettuare all'interno dell'area sacra. Questo caratteristico tunnel di torii segue tutto il fianco della collina, fino alla sua sommità posta a 233 metri di altezza. I portali sono tutti stati donati da fedeli, soprattutto aziende, in cambio di protezione negli affari; su ogni torii c'è scritto il nome del donatore e la data in cui è stata fatta. È un'esperienza veramente suggestiva seguire il percorso dei tunnel, è come entrare in un'altra dimensione, dove i rumori provenienti dall'esterno sono attutiti, Il cielo si intravvede raramente e si è completamente immersi nel colore arancione a cui fa unicamente da contrasto il verde della vegetazione che circonda il tunnel e che si scorge tra un torii e l'altro. Quando c'è il sole l'arancione del portale si illumina e l'atmosfera diventa ancora più suggestiva. Dopo essermi fermata un pò ad osservare questo luogo cosi speciale, con gli occhi pieni di meraviglia e in preda ormai al furore fotografico ho tirato fuori la mia macchina fotografica nel tentativo di immortalare anche solo un pò di quella magia. Ma l'impresa si è rivelata tutt'altro che facile...tra me e il mio sogno fotografico c'erano qualche centinaia di persone che attraversavano come un fiume in piena il tunnel. E la concorrenza con le agguerrite ragazze giapponesi che impugnavano i loro smartphone alla ricerca del selfie perfetto è stata particolarmente dura. Sono rimasta ferma negli stessi posti ad aspettare il momento giusto per un bel pò di tempo, e alla fine non sono riuscita a scattare seguendo la mia ispirazione, ma ho cercato di trarre il meglio da quella situazione. Lungo il percorso, entrando ed uscendo dal tunnel ci sono dei piccoli e deliziosi santuari immersi nella vegetazione, e arrivati alla sommità della collina si può godere di una bella vista della città di Kyoto. Nel corso di questa suggestiva passeggiata ogni tanto si osservano delle statue in cui sono raffigurate delle volpi. Nella mitologia le volpi di Inari sono di un bianco candido e sono considerate le sue messaggere. La parola volpe viene tradotta Kitsune che è intesa come Spirito, come anima che ha raggiunto un'elevato stato di conoscenza e illuminazione tale da trascendere dal semplice mondo materiale e raggiungere la dimensione spirituale. Sempre secondo la mitologia le volpi sarebbero golose di tofu fritto l'aburaage. Una visita interessante che permette di immergersi completamente in una cultura millenaria e affascinante, tra colori e spiritualità.