Il deserto della Tunisia

30.03.2020

La Tunisia. Prima di partire per questa esplorazione avevo chiesto ai miei amici di organizzare un giro che non fosse il solito tour turistico.
Volevo vedere posti insoliti e scoprire il vero volto della Tunisia.
Così siamo partiti in 4 a bordo di una jeep.
Angelo e Giovanni ormai sono esperti del territorio mentre io non mi ero mai spinto oltre l'equatore. Io, appassionato del nord, climi gelidi e montagne di neve
in Africa. Non lo avrei mai immaginato.
Così, insieme anche a Mauro, il quarto passeggero, partiamo dalla Sicilia dove avevamo appuntamento per imbarcare l'auto sul traghetto direzione Tunisi.
Beh non vi racconterò del viaggio ma vi dirò solo che è stata un esperienza che ricorderò sempre!
Così dopo tanto tanto tempo, mettiamo le ruote sulla strada ed iniziamo il nostro percorso ad anello.
Devo essere sincero grazie ai miei due amici ho veramente vissuto il lato "wild" della Tunisia.
Già da subito ci siamo allontanati dai maggiori centri abitati diretti verso la zona più a sud della regione, a ridosso del deserto del Sahara ed al confine con l'Algeria e la Libia.
Dal nostro arrivo in poi non ho più visto una città ma solo paesi e villaggi.
Voglio raccontarvi di questo viaggio non i luoghi ma le sensazioni e le esperienze che ho vissuto, le cose che più mi sono rimaste
impresse nella memoria.
Abbiamo fatto tantissimi km in pochi giorni ma sono riuscito a vedere tanti posti bellissimi.
Ho dormito nell'oasi di Ksar Ghilane dove ho potuto fare il bagno di notte in una pozza di acqua calda sotto un cielo stellato. Ho visitato il deserto di notte dove
dove la via lattea si vedeva ad occhio nudo.
Lo scopo principale di questa esplorazione era quella di raggiungere Tatouine e fare il giro dei set fotografici di "Star Wars" che ormai sono diventati una delle principali attrazioni.
Con la jeep abbiamo attraversato un mare di sale dai riflessi blu e rosa che sembrava infinito, ho visitato Tozeur e Tamerza e bevuto il tè a Douz.
La cosa che più mi ha colpito però di questa esperienza è stato più che altro il lato umano. Vedere anche situazioni di estrema povertà in cui nonostante tutto quello che c'era veniva condiviso.
Sempre con il sorriso sulla bocca compreso il tè che a mio parere è il migliore che abbia bevuto guardando verso l'infinito del deserto.